Destinazione Isola Asinara

L’isola Asinara è un’isola del mar Mediterraneo, si trova tra il Mar di Sardegna a ovest, il Mar di Corsica a nord e l’omonimo golfo a est, riparo dai venti dominanti di nord-ovest.

L’isola racchiude nel suo mix fantastico di ecosistemi naturali, più di 700 specie vegetali e una grande varietà di specie animali

La bellezza dell’Asinara non risiede soltanto nella sua naturalezza unica al mondo, ma anche nella sua storia, profonda, che ha ” preservato” e reso quest’isola unica nel mediterraneo

Diventata Parco dal 2002 l’isola offre servizi e attività da renderla tappa obbligatoria per gli amanti dell’outdoor.

Snorkeling, trekking, cycling e kayak visite ai centri ornitologico e delle tartarughe marine, immersioni tra anfore romane e nacchere, passeggiate a cavallo e visita al museo del mare.Quale miglior maniera di visitare un’isola? Sicuramente in barca a vela! Escursioni, mini crociere e crociere in barca a vela

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L’isola dell’Asinara è un’isola del Mediterraneo, (situata a fra il Mar di Sardegna a Ovest il mare di Corsica a nord e e l’omonimo golfo a est, a sud è separata dalla piccola Isola Piana e da uno stretto canale navigabile chiamato Passaggio dei Fornelli.)

(L’isola dell’Asinara è) sede dell’omonimo Parco Nazionale dall’ottobre del 2002.

Inespugnabile regno dominato dalla macchia mediterranea, l’Asinara è annoverata fra le più importanti aree naturalistiche del pianeta. Il suo isolamento (geografico prima e come sede del carcere di massima sicurezza in seguito)ha mantenuto il suo habitat integro favorendo lo sviluppo di una flora e una fauna endemiche e uniche di indiscusso e inestimabile valore ambientale.

Conta infatti circa 80 specie di assoluta rarità fra le quali spicca sicuramente il famoso “asinello bianco”(la cui presenza in questo luogo è antichissima: già nel XII sec.l’isola veniva menzionata come “l’isola madre degli asini”),

che vive allo stato brado e le cui caratteristiche sono quelle di essere molto piccolo e di avere un manto totalmente bianco.

L’Asinara inoltre da tempo fa parte di quello che viene definito il “santuario dei cetacei”classificato come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo: durante la navigazione infatti non è raro incontrare i magnifici delfini.

Le sue famose calette, incastonate nel granito brillante, sono incantevoli e suggestive per il mare cristallino la soffice sabbia bianca o rosa e i suoi fondali da sogno.

Fra queste annoveriamo le più belle: Sant’Andrea (dove vi nidifica il gabbiano corso; il passaggio è interdetto in quanto soggetta a massima tutela ambientale), Cala dei Ponzesi o Cala Sabina, Cala d’Arena con la sua sabbia rosa (nell’estremo nord dell’isola quasi a Punta Scorno; interdetta).

E’ bello passeggiare all’Asinara in un mondo calmo e tranquillo dove il tempo pare si sia fermato fra le torri di un passato lontano, ed ecco le torri di Trabuccato, Cala d’Oliva, Cala d’Arena (XVI sec.) e il Castello dell’Asinara fatto edificare dai Malaspina e secondo la leggenda dimora del pirata Khayr al-Din Barbarossa da cui l’omonima cala nei pressi di Fornelli.

I due approdi dell’isola sono costituiti dai piccoli borghi di Cala d’Oliva e Cala Reale nei quali è possibile visitare rispettivamente: il museo Osservatorio della Memoria, la vecchia struttura carceraria facente parte del carcere di massima sicurezza (la cella bunker di Riina restaurata da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e divenuta spazio espositivo), il Palazzo Reale (appartenuto ai Savoia e ora sede del Parco Nazionale) Fornelli ( ex carcere di massima sicurezza) l’Ossario del 1936 (contenente le ossa dei militari austroungarici risalenti alla prima guerra mondiale), il Centro di Recupero delle tartarughe marine.

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